Il gruppo sollecita il Municipio di Bellinzona a riconsegnare loro Casetta che è chiusa dall’incendio
La riorganizzata Associazione giovani di Bellinzona è ritornata al lavoro e chiede al Municipio le chiavi della Casetta ex Zoni di via Mirasole per poter svolgere le proprie attività. L’Associazione, che si compone di una ventina di membri, fra cui parecchi nuovi, di tutto il Bellinzonese, ha inviato ieri una lettera al Municipio della Città chiedendo di poter rioccupare gli spazi della Casetta. « Nella stessa lettera – spiega da noi contattato il coordinatore dell’Associazione Edwin Winkler – il gruppo ha chiesto un incontro con la Commissione giovani della Città, per la prossima settimana, al fine da presentare il programma di attività. Un programma che era già pronto due anni fa – aggiunge il nostro interlocutore – ma che, a causa dell’incendio del febbraio 2006 alla Casetta, è rimasto congelato per questi 24 mesi ». In questi mesi, dopo che l’Associazione si è riattivata e riorganizzata, anche l’insieme della programmazione delle attività, è stato parzialmente rivisto e, come detto, sarà presentato nei prossimi giorni al Dicastero giovani diretto da Flavia Marone e alla Commissione giovani. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, come auspica il coordinatore, fra pochi giorni la Casetta potrebbe quindi riaprire i battenti.
La richiesta dell’Associazione è stata inviata all’Esecutivo cittadino, va ancora ricordato, anche in virtù del contratto di comodato ancora valido, che era stato stipulato a suo tempo con il Municipio. Il gruppo coordinato da Winkler, si augura quindi che la situazione possa sbloccarsi al più presto, in modo tale che la Casetta ex Zoni possa ricominciare a proporre all’utenza della Città, ma anche della regione e dell’intero Cantone, uno spazio aggregativo dove poter creare una continuità di proposte ricreative, culturali e sociali. Da parte della Città vi è disponibilità all’incontro con l’Associazione e a valutare la richiesta di riconsegna degli spazi, come ci conferma la municipale e capodicastero Giovani Flavia Marone. « Da parte del Municipio – precisa ancora Marone – occorrerà prendere contatto con i responsabili dell’Associazione per chiarire tutti i dettagli dell’operazione ma presumo che non dovrebbero esserci ostacoli particolari a che la Casetta possa riaprire i battenti e proporre le sue attività. Non appena sarò in possesso della richiesta ufficiale, vedrò di organizzare al più presto un incontro coinvolgendo la Commissione giovani anche perché un Centro giovani va impostato con l’apporto e i suggerimenti dei diretti interessati ». Un quadro più preciso potrà essere tracciato all’indomani dell’incontro con l’Associazione.
Bellinzona, quindi, potrebbe riavere un suo centro giovanile, assente nel panorama cittadino da ormai oltre due anni, all’indomani dell’incendio che, il 20 febbraio di due anni or sono aveva gravemente danneggiato la struttura. Struttura che è stata recentemente ripristinata da parte dell’Ente pubblico dopo essere rimasta inabitabile per diversi mesi. SW