I giovani rivogliono il loro centro (laRegione, 11.3.08)

Il gruppo sollecita il Municipio di Bellinzona a riconsegnare loro Casetta che è chiusa dall’incendio

La riorganizzata Associazio­ne giovani di Bellinzona è ritor­nata al lavoro e chiede al Muni­cipio le chiavi della Casetta ex Zoni di via Mirasole per poter svolgere le proprie attività. L’Associazione, che si compone di una ventina di membri, fra cui parecchi nuovi, di tutto il Bellinzonese, ha inviato ieri una lettera al Municipio della Città chiedendo di poter rioccu­pare gli spazi della Casetta. « Nella stessa lettera - spiega da noi contattato il coordinatore dell’Associazione Edwin Wink­ler - il gruppo ha chiesto un in­contro con la Commissione gio­vani della Città, per la prossima settimana, al fine da presentare il programma di attività. Un programma che era già pronto due anni fa - aggiunge il nostro interlocutore - ma che, a causa dell’incendio del febbraio 2006 alla Casetta, è rimasto congelato per questi 24 mesi ». In questi mesi, dopo che l’Associazione si è riattivata e riorganizzata, an­che l’insieme della programma­zione delle attività, è stato par­zialmente rivisto e, come detto, sarà presentato nei prossimi giorni al Dicastero giovani di­retto da Flavia Marone e alla Commissione giovani. Se tutto dovesse andare per il verso giu­sto, come auspica il coordinato­re, fra pochi giorni la Casetta potrebbe quindi riaprire i bat­tenti.
La richiesta dell’Associazio­ne è stata inviata all’Esecutivo cittadino, va ancora ricordato, anche in virtù del contratto di comodato ancora valido, che era stato stipulato a suo tempo con il Municipio. Il gruppo coordi­nato da Winkler, si augura quin­di che la situazione possa sbloc­carsi al più presto, in modo tale che la Casetta ex Zoni possa ri­cominciare a proporre all’uten­za della Città, ma anche della re­gione e dell’intero Cantone, uno spazio aggregativo dove poter creare una continuità di propo­ste ricreative, culturali e sociali. Da parte della Città vi è dispo­nibilità all’incontro con l’Asso­ciazione e a valutare la richiesta di riconsegna degli spazi, come ci conferma la municipale e ca­podicastero Giovani Flavia Ma­rone. « Da parte del Municipio - precisa ancora Marone - occor­rerà prendere contatto con i re­sponsabili dell’Associazione per chiarire tutti i dettagli dell’ope­razione ma presumo che non do­vrebbero esserci ostacoli partico­lari a che la Casetta possa riapri­re i battenti e proporre le sue atti­vità. Non appena sarò in posses­so della richiesta ufficiale, vedrò di organizzare al più presto un incontro coinvolgendo la Com­missione giovani anche perché un Centro giovani va impostato con l’apporto e i suggerimenti dei diretti interessati ». Un quadro più preciso potrà essere traccia­to all’indomani dell’incontro con l’Associazione.
Bellinzona, quindi, potrebbe riavere un suo centro giovanile, assente nel panorama cittadino da ormai oltre due anni, all’in­domani dell’incendio che, il 20 febbraio di due anni or sono ave­va gravemente danneggiato la struttura. Struttura che è stata recentemente ripristinata da parte dell’Ente pubblico dopo essere rimasta inabitabile per diversi mesi. SW

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